Il silenzio delle Colline Aride fu spezzato dal rumore dei passi dei primi esploratori, circospetti nel segnalare la via a coloro che li seguivano: un'intero esercito in marcia verso la vicina fortezza occupata da tempo immemore dagli gnoll.
La legione, il cui nome suscitava timore e rispetto in tutta la Costa della Spada e anche oltre per le sue gesta e le sue vittorie schiaccianti, portava dinanzi a sè il vessillo degli Artigli del Falco, che il comandante Deswhath Crows, nella sua mente, già vedeva conficcato nella più alta delle torri della fortezza.
Presto, molto presto, diceva a sè stesso, mentre davanti ai suoi occhi passavano soldati, vecchi compagni e, in ultimo le grandi macchine d'assedio.
La preparazione di quell'atto bellico aveva impegnato notevoli sforzi degli Artigli, eppure alla fine erano riusciti in tutto: i soldati sfoggiavano armature forgiate dagli infaticabili nani, le macchine da guerra costruite secondo la miglior perizia e gli esploratori erano già in possesso di ogni conoscenza sul luogo dove presto Tempus avrebbe posto il suo sguardo.
Gli esploratori si disposero per primi, seguiti dai genieri che guidavano le macchine da guerra. Infine, le lunghe file dei Pugni Fiammanti si disposero dinanzi alla fortezza, un silenzioso coro di acciaio e volontà in omaggio al Signore della Battaglia.
Lo sguardo del comandante si soffermò sulle alte mura dietro alle quali, lo sapeva, le orde degli gnoll fremevano. Almeno quanto lui.