Un luogo lontano, nel deserto dell'Anouroch. Era la Terra di nessuno, prima che nel mese di Hammer del 1372 la città degli arcimaghi ricomparisse nel cielo. Era divenuto quindi parte del neonato impero di Netheril per gli shadovar, terra contesa per tutte le altre nazioni attorno.
Fu in queste terre, dimenticate per molto tempo dagli dei, che i Phaerimm irruppero, potenti come non mai, attaccando un avamposto shadovar.
Le Tenebre, dopo la prima, iniziale, sopresa, si riorganizzarono, utilizzando il loro contatto con la trama d'ombra, forti del fatto che le numerose zone di magia morta nel deserto avrebbero indebolito i Phaerimm...
In effetti agli occhi dei difensori dell'avamposto, questo sembrava più che altro un suicidio. Non c'erano stati più attacchi diretti delle aberrazioni da quando furono sonoramente sconfitti alle porte di Shade e ora un intero alverare stava davanti a loro, pronto a dare battaglia.
Il comandante, Makrat Melasin, un nobile, nipote acquisito dell'Alto Principe osservava lo schieramento avversario, pregustando gli onori che gli sarebbero stati riservati al suo ritorno. Sconfiggere un intero alverare avrebbe voluto dire mettere fine all'esistenza dei Phaerimm di Drullister nel deserto e avere libero accesso, finalmente, alla Cripta di Augathara il Pazzo con tutti i suoi segreti, tutte cose che gli avrebbero garantito onori senza fine, forse persino essere adottato dall'Alto Principe...
Questi furono però anche gli ultimi pensiero di Makrat Melasin. Dall'alveare dei Phaerimm schierato infatti partì un'onda di magia scura che investì l'avamposto, vaporizzandolo all'istante e lasciando solo macerie al suo posto.
La stessa sorte toccò a decine di altri avamposti, in tutto il deserto. Gli shadovar brancolarono ironicamente nel buio per parecchi giorni prima di capire che i Phaerimm avevano acquisito il potere della Trama d'Ombra.
Il cuore stesso di Shade era ora in pericolo.