Una firma fu apposta su un foglio di pergamena, una firma per ognuno dei quattro duchi. I loro volti tirati non erano decisamente sintomo di una accettazione passiva, ma tutti i consiglieri erano stati concordi nel considerare una ammissione di pace come l'unica via possibile.
Il nemico che li aveva attaccati aveva dimostrato di poter aver alleati potenti e se non fossero intervenuti le tenebre chissà come la situazione avrebbe potuto evolversi.
Molti dei veterani del Pugno Fiammante, forgiati dalla vita militare e dalle molte battaglie combattute per il Faerun sotto lo stendardo di Eltan erano rimasti in balia di creature mai viste come beholder e illithid. Sebbene le perdite per il Pugno Fiammante fossero state comunque minime grazie alla sapiente tattica degli ufficiali in campo, i duchi erano giunti alla risoluzione di non potersi permettere di rischiare per le migliaia di cittadini di Baldur's Gate, anche se il prezzo doveva essere la pace e il riconoscimento della sovranità politica della città di Shade sopra la zona conosciuta come Anouroch.
Infine fu apposto il il sigillo del Principe Clariburnus Tanthul, una stella d'oro bordata di nero su campo blu notte.
A corte si diceva di una lettera arrivata da Lord Piergerion di Waterdeep, una lettera dove il valoroso paladino aveva espresso tutti i suoi dubbi e il suo rammarico per questa decisione, ma non servì a capovolgere la ragion di stato.
Mentre l'incontro diplomatico si concludeva, il Duca Eltan, Scar e gli altri ufficiali presenti uscirono dalla sala senza voltarsi indietro.



